Le acque minerali sono prevalentemente rappresentate da acque sotterranee di origine meteorica, che nel loro percorso vanno incontro a depurazione e a mineralizzazione.
Tipo e grado di mineralizzazione di un’acqua possono essere differenti e dipendenti dalla composizione chimica del terreno con cui l’acqua viene a trovarsi in contatto.
L’acqua è considerata una base essenziale per la vita, eppure spesso quando ci accingiamo ad acquistare un acqua minerale la nostra scelta risulta rapida superficiale e prevalentemente guidata da criteri quali l’aspetto della confezione e il prezzo della stessa. Varrebbe la pena, a mio avviso, dedicare qualche minuto alla lettura dell’etichetta visto che nella realtà esistono differenze a volte sostanziali tra i vari tipi di acque che ritroviamo in commercio.
L’etichetta può svelarci queste differenze.
Anzitutto il residuo fisso, parametro che evidenzia la quantità dei minerali contenuti nell’acqua che ci accingiamo ad acquistare. Il residuo fisso si ottiene facendo evaporare l’acqua a bagno maria in una capsula di platino alla temperatura di 180°.
Naturalmente i diversi gradi di mineralizzazione ci consentono di attribuire indicazioni e utilizzi differenti ad una determinata acqua, ma questo lo analizzeremo nello specifico in un prossimo articolo.
Avremo quindi:
Tutte queste caratteristiche sono di norma riportate in etichetta e ci consentono di poter scegliere l’acqua minerale in base a quelle che sono le nostre esigenze
Altro fattore a mio avviso importante da dover considerare nella scelta di un acqua minerale è il contenuto di Nitriti Nitrati e Ammoniaca, la loro presenza è indice del fatto che l’acqua ha avuto contatto con materiali organici in decomposizione. E’ necessario che il contenuto dei Nitrati sia basso (al di sotto dei 10 mg/lt) e questo vale soprattutto per le acque utilizzate dalle donne in gravidanza e dai neonati.
Inoltre alcune patologie richiedono diete con contenuto ridotto di sodio, considerando che le acque minerali possono rappresentare una fonte di tale elemento, un altro parametro da osservare con attenzione è il contenuto di sodio. Sono difatti consigliate per le diete povere di sodio acque minerali con contenuto in ioni sodio inferiore ai 20 mg/lt.
Dott Marco Andena
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Medico Chirurgo, esperto in Medicine non Convenzionali e Tecniche Complementari (Agopuntura, Omeopatia, Fitoterapia), Master di perfezionamento clinico in Omeopatia Omotossicologia e Medicine integrate, Master Europeo di II° livello in Medicina Termale Talassoterapia e Climatologia Medica. Docente del WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità, O.M.S.) Collaborating Centre for Traditional Medicine. Docente in Medicina Tradizionale Cinese, Medicine Complementari, Qi Gong medico.
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