• Non la solita dieta per dimagrire – Parliamo di Fantascienza Alimentare

    Posted on j F Y by moderatore in Marco Parti, News, Nutrizione.

    Iniziamo a fare ordine dalla parola più citata dai media negli ultimi 40 anni: “dieta”.

    Qual’è  il suo vero significato?

    Vi sfido a chiederlo alla maggior parte dei dietologi o giornalisti autori di vari articoli e vedrete che avrete sempre le stesse generiche risposte su cosa mangiare, quanto bere, ecc. ecc. In realtà sono cose che già sapete, soprattutto chi è stato a dieta potrebbe benissimo fare il dietologo di talento; sa cosa mangiare e sa quanto bere, ed è anche consapevole dei suoi errori, eppure non riesce mai a trovare la fine del suo cammino dietologico.

    Sconsolato il paziente obeso si imbatte sempre in tre tipi di diete e dietologi:

    Dieta con le pastiglie (tra le più gettonate ma con ripresa quasi sempre assicurata dei chili), i cattedratici (dicono le stesse cose da 40 anni con il risultato che l’obesità si è triplicata in percentuale) e le hit del momento (Dukan, Zona ecc. variopinte e impossibili), ma in classifica al primo posto rimane sempre e saldamente l’obesità.

    Facciamo quindi la prima precisazione sul significato della parola dieta, che è: “la regola del viver bene, stile di vita o di pensiero (Oxford English Dictionary)”. Questo ci fa capire che per nutrirci bene dobbiamo vivere con uno stile di vita ottimale, allora non è vero il detto che siamo quello che mangiamo, ma mangiamo per quello che viviamo.

    Ma quali sono i fattori che bloccano il dimagrimento? I due principali imputati sono il metabolismo e la fame.

    Il metabolismo (dal greco μεταβολή = cambiamento) è il complesso delle reazioni chimiche e fisiche che avvengono in un organismo. Molte di queste trasformazioni della materia sono reversibili e sono legate a variazioni della condizione energetica ma soprattutto al movimento.

    Quindi se il movimento fosse il toccasana per dimagrire, riusciremmo ad attivare tutte quelle reazioni chimiche che ci porterebbero ad un fisico bellissimo.

    Ecco cosa ci consiglia l’Organizzazione mondiale della sanità.

    Ecco 11 consigli per aiutarci ad aumentare il metabolismo:

    1. Aumenta la tua massa magra. Un modo per superare questo problema è quello di esercitarsi. I muscoli bruciano calorie e quindi più ne hai più calorie bruci, anche stando fermo.

    2. Fai colazione. Molte persone se lo dimenticano. Ciò che non ricordano è che la colazione è il più importante pasto della giornata

    3. Lo zucchero bianco è cattivo! Lo zucchero bianco raffinato come quello che si trova nei dolci e nei soft drink sovraccarica il corpo di zuccheri causando seri problemi di salute.

    4. Mangia cibi piccanti. I cibi piccanti che ti fanno sudare possono aiutare ad aumentare il metabolismo.

    5. Dormi bene la notte. C’è una ricerca che dimostra che le persone che non dormono a sufficienza tendono ad aumentare di peso.

    6. Bevi più acqua. l’acqua è il lubrificante del corpo.

    7. Consuma piccoli pasti. Mangiare 5-6 piccoli pasti al giorno evita la sensazione di fame.

    8. Non saltare i pasti.

    9. Pianifica i tuoi pasti. Se riesci ad avere un menu settimanale è più facile raggiungere il tuo obbiettivo.

    10. Bevi tè verde. E’ stato dimostrato che fa aumentare il metabolismo senza stressare il corpo come invece fa la caffeina.

    11. Aumenta l’assunzione di frutta, vegetali e alimenti integrali.

    Certo è incredibile, paghiamo milioni di euro per sentirci consigliare cose che umiliano la nostra intelligenza, eppure e cosi.

    Lasciamo ora il metabolismo. Abbiamo capito che dobbiamo muoverci ma lo faremo forse quando saremo magri, per il momento è troppa fatica.

    Fame

    La fame è riferita letteralmente al bisogno di cibo; può anche essere applicata metaforicamente ai desideri di altra natura.

    Il termine è usato più largamente per riferirsi ai casi di diffusa malnutrizione o privazione di cibo fra le popolazioni, solitamente dovuto a povertà, conflitti, instabilità politica, o a circostanze agricole avverse. Fisiologicamente i centri della fame intervengono dopo 12 ore di digiuno. Essendo che noi mangiamo tre volte al giorno, è quindi molto difficile che lo facciamo per fame.

    E allora per cosa mangiamo?

    Forse per instabilità politica?

    Potrebbe anche essere, ma è soprattutto in paesi floridi, stabili politicamente, che l’obesità la fa da padrona.

    Allora indaghiamo da dove arriva l’impulso della fame.

    L’ipotalamo, l’imputato, è una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali e comprende numerosi nuclei che attivano, controllano e integrano, l’attività endocrina e molte funzioni somatiche quali, il sonno, la veglia, e l’assunzione del cibo.

    L’ipotalamo è anche in grado di controllare emozioni, stati d’animo e umore.

    Questo è possibile grazie alla connessione anatomica dell’ipotalamo con il talamo e il sistema limbico, un insieme funzionale di zone del cervello che regola impulsi e comportamenti emotivi.

    Ma allora la nostra fame non è che l’insieme delle emozioni positive o negative della giornata.

    Credo a questo punto che il compito del dietologo non sia insegnare al proprio paziente cosa deve mangiare, ma deve spiegargli il motivo per cui non ci riesce, quali sono gli squilibri che gli hanno alterato la fame, aiutarlo a rimuoverli ma soprattutto aiutarlo a non farli tornare.

    Vi invito “virtualmente” a cena e vi chiedo prima di tutto se preferite un piatto di pasta o un filetto alla griglia.

    Se preferite  la pasta cioè i carboidrati, che danno un aumento della glicemia provocando un’azione rilassante sul sistema nervoso, sappiate che l’ansia vi sta alterando la fame

    Se preferite il filetto che è pieno di adrenalina, siete stanchi con un poco di rabbia repressa.

    Proseguo nel mio menu’ e vi propongo affettati e formaggi.

    Se siete attirati dai formaggi pieni di fosforo e magnesio siete stanchi mentalmente, se siete attratti dagli affettati pieni di sodio e potassio siete stanchi fisicamente.

    Tutti gli alimenti hanno un potenziale effetto simil farmacologico ed è qui il guaio, si rischia di curarsi con il cibo, ed è vero che Ippocrate disse “fate del cibo la vostra medicina”, ma lui intendeva nutritiva non curativa.

    Quindi l’unica verità che mi sento di consigliarvi è di mangiare di tutto e di tutto un po’, migliorare il proprio stile di vita riassaporando i piccoli piaceri della vita e gratificando il proprio corpo con tutte le attenzioni che potete, non dimenticando mai che alimentarsi non è solo nutrirsi, è stile di vita, è espressione di saggezza tesa a realizzare l’equilibrio del rapporto tra corpo e psiche, secondo l’antico adagio di Giovenale “Mens sana in corpore sano”.

    Marco Michele Dott. Parti

    marcoparti@gmail.com

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