Come si prepara il rimedio omeopatico

METODI DI DILUIZIONE OMEOPATICA

La diluizione
La diluizione è un concetto fondamentale e in omeopatia viene definita “potenza”. Le potenze sono in realtà diluizioni 1 a 100 (per le potenze centesimali o potenze C) o diluizioni 1 a 10 (per le potenze decimali o potenze D).

In una diluizione C una parte di sostanza viene diluita in 99 parti di sostanza diluente e successivamente viene dinamizzata, ovvero agitata con forza secondo un procedimento chiamato dagli omeopati succussione; in una diluizione D, invece, una parte di sostanza viene diluita in 9 parti di diluente e sottoposta poi alla stessa dinamizzazione.

Ai tempi di Hahnemann, il medico tedesco vissuto nel ’700 che ha creato l’omeopatia, la successione avveniva picchiando il flacone contenente il liquido di diluizione su “una bibbia rilegata con una copertina di cuoio”, oggi ovviamente, si usano altri metodi, ma questo fa capire meglio cos’è la succussione.

Metodi di diluizioni

Dal ceppo omeopatico alle diluizioni

Metodo di Hahnemann

Metodo di Korsakoff

Metodo delle diluizioni 50 millesimali



Cosa si intende per diluizione omeopatica?
Una diluizione è una deconcentrazione della sostanza e per fare questo, l’omeopatia si serve delle tinture madri come partenza come abbiamo visto in fitoterapia, eseguendo una serie di passaggi di diluizione in scale decimali, centesimali, cinquantamillesimali, novantamillesimali, korsakoviane.
Le decimali le abbiamo viste in gemmoterapia, il preparato da tintura madre, viene diluito in 9 parti di solvente,a cui segue una succussione,cioè uno sbattimento violento del flacone per creare un aumento dell’energia del rimedio.

Fatta la prima diluizione che si chiama prima decimale o 1 DH, si procede da quest’ultima prelevando un decimo della soluzione 1 dh, che andrà aggiunto a 9 decimi di una soluzione idroalcolica come solvente, portando quindi la diluizione a 2 dh, si procede poi con questo criterio per arrivare sino a concentrazioni sempre più piccole, la mia esperienza mi porta a preferire diluizioni da 6 a 12 dh, fino a 200 dh a seconda delle situazioni e degli animali.

Le centesimali che Hahanemann, utilizzò come base per i suoi primi successi partono con un rapporto di 1 a 100, cioè si parte sempre con la tintura madre, prelevando una parte di prodotto da aggiungere a 99 parti di solvente, arrivando alla prima centesimale o CH, in genere quelle più usate sono le 5 ch, 15 ch, 30 ch, 200 ch fino a diluizioni notevoli a 1000 ch.

Le cinquantamillesimali (LM), partono con una base di diluizione di 1 su 50.000, elaborate sempre da Hahanemann, vennero prodotte soprattutto per affrontare le malattie croniche ed evitare quegli aggravamenti di cui ho parlato prima e che a volte possono presentarsi come fenomeno di detossicazione.
Il nome si esprime con una sigla 0/lm che indica il numero della diluizione con passaggi sempre con base a 50.000 unità di passaggio, nelle successive diluizioni.

Un prodotto omeopatico riporta sempre un numero (che corrisponde al numero di passaggi appena spiegato) e la dicitura DH o CH.D sta per decimale, C sta per centesimale e H sta per Hahnemanniana, quindi decimale o centesimale Hahnemanniana.

Omeopatia nei piccoli animali

Un ulteriore evoluzione successiva, ideata presso il centro studi di medicine naturali Cesmen di Falciano nella Repubblica di San Marino dai medici omeopati dottor Piero Ricciotti e dottor Paolo Mosconi, è l’adozione delle diluizioni novantamillesimali (NV), come espressione di una base ulteriormente diluita e dinamizzata con precise tecniche farmaceutiche, di cui la Ditta O.T.I di Carsoli (AQ), detiene il brevetto di produzione.

Il motivo della scelta di rimedi così altamente diluiti sta nella loro capacità di agire come simillimum per tempi lunghi e in maniera radicale, profonda, evitando da un lato eventuali sintomi leggeri fastidiosi di disintossicazione, favorendo la guarigione in forma dolce e duratura.

Le korsakoviane sono singolari almeno per la loro origine storica, fu un medico russo Korsakov, che in tempo di guerra, disponeva sui campi di battaglia di poche boccette in cui eseguire i vari passaggi della diluizione, pensò quindi di ovviare alla carenza, utilizzando un unico flacone, che veniva riempito del principio attico col solvente, sottoposto a 100 succussioni, cioè violenti sbattimenti per dare energia al prodotto, dopodiché vuotava il flacone, reimmettendo la stessa quantità di solvente, avveniva una seconda succussione ed un secondo svuotamento e così via..

Questo metodo empirico permetteva comunque, dopo lo svuotamento, di mantenere aderente alla parete interna del flacone quella minima quantità di prodotto, che poi veniva diluita sempre di più ad ogni passaggio, cioè ad ogni svuotamento e riempimento del flacone.
Vengono definite con la lettera K (Korsakoviane) e sono tutt’ora impiegate in basse diluizione 15-30 k ed alte diluizioni 1000-100.000-500.000 k ed oltre.

Le forme più comuni di supporti per la somministrazione dei prodotti omeopatici sono:
- granuli di lattosio, in genere vanno somministrati 5-7 per volta per bocca globuli di lattosio di dimensioni più piccole, in genere impiegati per le dosi uniche
- le capsule contenenti i globuli di lattosio
- le compresse (1 compressa sostituisce i 5-7 granuli)
- le gocce idroalcoliche da diluire in acqua naturale o in acqua calda, per far evaporare l’alcool, per i bambini sensibili.
- le pomate
- i colliri
- le soluzioni pronte per lavande
- gli spray nasali, oculari, boccali e cutanei
- le fiale bevibili o iniettabili per certi prodotti

Omeopatia - Schema delle diluizioni
Schema delle diluizioni

You must log in to post a comment.