MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE
Il successo terapeutico di un trattamento omeopatico basato sulla scelta di un rimedio ben scelto richiede il rispetto di alcune regole e divieti che vengono ricordati, qui di seguito, sotto forma di decalogo.
1. Sciogliere in bocca, sotto la lingua, granuli e globuli omeopatici.
I granuli ed i globuli omeopatici devono essere lasciati cadere in bocca, sotto la lingua. Essi non devono essere deglutiti, ma lasciati sciogliere in bocca. La forma di assorbimento sublinguale assicura la migliore diffusione del rimedio omeopatico nell’organismo. Tuttavia, in caso di impossibilità, come nel lattante, si può somministrare il rimedio omeopatico sciolto in acqua o nel latte senza che ne venga meno l’efficacia.
2. Evitare il contatto del granuli con le dita.
I granuli ed i globuli non devono essere toccati con le mani, ma versati
nell’apposito tappo contenitore e lasciati cadere in bocca, sotto la lingua. In passato questo divieto serviva ad evitare che il contatto potesse rimuovere la sostanza attiva dalla superficie del globulo.
Attualmente tale rischio viene evitato grazie alla tecnica di preparazione definita della “triplice impregnazione”, che consente una completa penetrazione della diluizione omeopatica fino al centro del granulo o del globulo.
Tuttavia, è opportuno continuare ad evitare tale contatto con le dita delle mani per non modificare la configurazione molecolare particolare responsabile dell’attività del rimedio e ancora, per motivi di igiene e di comodità di somministrazione, considerate le piccole dimensioni di globuli e granuli.
3. Rispettare le medesime regole di somministrazione per granuli e globuli.
L’assorbimento del rimedio omeopatico è basato sull’ “effetto di superficie”, cioè sul contatto tra la sferula impregnata con la diluizione omeopatica e la mucosa sublinguale.
Il granulo ha un minor effetto di superficie, rispetto ai globuli e viene preferito quando le assunzioni vanno ripetute nel corso della giornata.
La dose unica, formata da 200 globuli, da assumere innsomministrazione unica, è la forma farmaceutica che assicura il massimo di effetto di superficie. Viene utilizzata per rimedi inmdiluizione media o alta, da assumere una sola volta o una volta al dì, per un periodo limitato.
4. Evitare di assumere menta, canfora, sostanze volatili e/o aromatiche.
Queste sostanze possono interferire con l’assorbimento o con l’attività dei rimedi omeopatici.
In particolare, Hahnemann faceva inalare canfora quando voleva interromperemla sperimentazione omeopatica in corso condotta su volontari sani. Per questa ragione si raccomanda di evitare l’assunzione diretta o indiretta di tali sostanze. In particolare va evitato l’uso di dentifrici a base di menta.
5. Assumere I rimedi lontano dal pasti, rispettando la posologia raccomandata.
Il rimedio omeopatico va assunto almeno un’ora dopo il pasto e mezz’ora prima del pasto. Per le dosi uniche si raccomanda la somministrazione a digiuno, possibilmente alla sera, prima del riposo, per sfruttare il riposo energetico notturno.
Il numero di granuli da assumere è uguale per tutte le età dell’uomo. Infatti il rimedio omeopatico non agisce in funzione di una certa quantità di sostanza attiva, ma per la sua presenza nell’organismo.
L’esperienza ha evidenziato che 3-5 granuli rappresentano la posologia più appropriata.
6. Richiedere direttamente al medico eventuali Informazioni sul rimedio.
In omeopatia i rimedi non curano una malattia, ma un insieme di sintomi che possono corrispondere a numerose malattie e ad un numero illimitato di pazienti. Risulta pertanto impossibile allegare delle informazioni riguardanti le indicazioni o la posologia del rimedio. Infatti, sulla base della personalità del singolo paziente è il medico che individualizza la prescrizione.
7. Conservare il tubetto del granuli o del globuli fino alla scadenza indicata.
Benché la conservazione di attività terapeutica da parte di un preparato omeopatico sia pressoché illimitata, è opportuno rispettare la data di scadenza riportata sull’etichetta.
Il tubetto va conservato in luogo pulito e secco, al riparo da eventuali eccessi termici.
8. Contenere l’uso di alcoolici, tabacco e stimolanti in corso di trattamento.
Benché non esista alcuna prova che il consumo di sigarette, caffè, the ed altri stimolanti compremettano l’efficacia del trattamento omeopatico, è consigliabile contenere l’uso di tali sostanze per ottenere una migliore reazione dell’organismo. Questo è certamente uno dei motivi per cui i bambini sono particolarmente reattivi nei confronti dell’omeopatia.
9. Informare il medico di eventuali aggravamenti marcati e prolungati, dopo l’assunzione del rimedio omeopatico.
E’ possibile un’iniziale accentuazione dei sintomi lamentati o la fugace ricomparsa di disturbi del passato come espressione di reattività verso il rimedio.
Tale “aggravamento omeopatico” ha un significato favorevole, purché sia limitato nel tempo e non comporti rischi per il paziente.
10. Non allarmarsi per l’ingestione accidentale di una dose superiore a quella prescritta.
L’ingestione accidentale del contenuto dell’intero tubetto non deve allarmare. L’eventuale associazione di rimedi omeopatici con farmaci tradizionali va segnalata al medico curante.
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