RIMEDI della  SINDROME ANSIOSA in

OMEOPATIA

 

I farmaci omeopatici agiscono secondo una loro specifica peculiarità, caratterizzata da complesse analisi psico-fisiche, racchiuse nella ricerca del “simile” o più ancora del “simillimum”, senza la cui ricerca l’intervento medico rischia di essere vano.

La sperimentazione dei farmaci omeopatici consiste nel raccogliere risposte di tipo organico, sensoriale e psichico dopo aver somministrato a vari soggetti, in stato di normalità e di equilibrio, una data sostanza altamente diluita e dinamizzata (di norma alla 30CH). Tali risposte, catalogate secondo la loro intensità e manifestazione, costituiscono la caratteristica del Rimedio.

La corrispondenza di tali caratteristiche al quadro patologico del paziente fornisce l’indicazione terapeutica (simile o simillimum).

Tutti i farmaci omeopatici hanno una loro caratteristica mentale ma, particolarmente, i “grandi rimedi”, cosiddetti Policresti, evidenziano elettivamente il loro profilo sulle funzioni neuro-psichiche.

Quanto maggiore è la corrispondenza tra i sintomi del paziente e quelli del farmaco omeopatico, tanto più alta potrà essere la dinamizzazione richiesta.

Questa regola è opportuna nella cura dei disturbi psichici, in cui il rimedio deve essere necessariamente “simile” al paziente.

 

E’ necessario riaffermare, onde evitare malintesi, che in Omeopatia ogni sintomo mentale è valido non come sintomo isolato, a sé stante, ma per il fatto che partecipa a comporre il quadro generale del malato, con tutte le sue modalità (temperamento, carattere, suscettibilità reattive, manifestazioni psichiche ecc.). I sintomi mentali devono trovare relazione con quelli etiologici, patologici e costituzionali. Solo se il quadro generale è abbastanza completo e definito in ogni sua componente, compresa la modalità di aggravamento o miglioramento dei sintomi, solo allora sarà rispettato lo spirito obiettivo che sottende tutta la Materia Medica Omeopatica.

 

Ogni individuo, descritto in stato di salute e di benessere, manifesta un suo peculiare equilibrio psico-fisico. Questo è, tuttavia, il risultato di numerose interazioni, ambientali, relazionali, lavorative, educative, alimentari, ecc.

Ora, se è facile descrivere una deviazione dalla normalità fisica, ad esempio una febbre o un dolore articolare, con parametri abbastanza uniformi e misurabili, non altrettanto può dirsi per le variazioni dalla normalità psichica, essendo i suoi contorni molto più sfumati ed incerti. Stabilire con una certa esattezza l’inizio di uno stato d’ansia, uno stato depressivo lieve, un disturbo dell’umore è cosa certamente improbabile, considerando anche che ciascuno di noi, pur mantenendo il suo equilibrio, può manifestare atteggiamenti reattivi momentanei e soggettivi ad eventi diversi che lo riguardano.

 

Lo stato ansioso e lo stato depressivo sono due momenti patologici difficilmente separabili. Spesso si ritrovano alternati e sovrapposti in un quadro psicologico reattivo complesso in cui molti sintomi sono comuni.

Un primo tentativo di classificazione dei sintomi porta a definire l’Ansia come una reazione stenica, attiva, ad eventi e sentimenti, quindi causati da fatti esterni o interiori, mentre la Depressione si manifesta come uno stato astenico, iporeattivo, in cui le funzioni psichiche e motorie sono rallentate e l’umore generale viene abbattuto con espressione generale impostata a malinconia e tristezza.

 

Lo stato d’ansia non deve necessariamente ritenersi patologico, finché esprime un tentativo di

reazione nell’affermare la propria libertà di fronte ad eventi che sembrano limitarla. In tal

senso, quindi, può riconoscersi come un fattore positivo ed essenziale della propria

consapevolezza di esistere.

L’aspetto patologico si manifesta, invece, quando lo stato ansioso è un atteggiamento costante,

senza causa reale; quando sfocia in un sentimento di paura non riferibile ad eventi reali, ma

ipotetici, indeterminati; quando la forma ansiosa si altera tanto da sfociare in una psicosi

depressiva, con atteggiamenti di tristezza, noia e paura di vivere.

A queste espressioni, prevalentemente psichiche, si accompagnano spesso sintomi organici e

somatici, quali: astenia, disturbi del sonno, cefalea, vertigini, disturbi sensoriali, a carico

dell’apparato gastro-enterico (gastriti, coliti, diarrea emotiva, orinazione frequente, ecc.);

alterazioni dell’appetito; disturbi a carico dell’apparato cardio-vascolare; senso di costrizione

toracica e oppressione respiratoria; variazione del desiderio sessuale fino alla scomparsa dello

stesso e all’impotenza; modificazioni  del ritmo mestruale, vaginismo, insensibilità vaginale o

dolore alla penetrazione; irrequietezza degli arti con tremore e paralisi “sine causa”, ecc.

E’ evidente, dall’elenco esemplificativo descritto, che la linea di demarcazione fra ansia e

depressione è piuttosto sottile, tanto è vero che in Omeopatia, nella patogenesi dei rimedi, le

due sindromi vengono analizzate e trattate indistintamente.

 

TERAPIA   OMEOPATICA

L’Omeopatia classica descrive oltre 180 rimedi con prevalente sintomatologia psichica, ma evidenzierò solo quelli che la pratica terapeutica propone come più generali ed importanti nelle patologie oggetto di questa trattazione. In neretto viene riferito il carattere peculiare dei vari rimedi.

 

Aconitum napellus                 Ansietà marcata, agitazione e paura della morte. Subitaneità e violenza dei sintomi, disturbi nervosi in seguito a paura, collera e spavento, palpitazioni e dolori acuti nella regione cardiaca, orinazione preceduta da ansietà, amenorrea dopo forte spavento.

 

Actaea racemosa                   Tristezza, taciturnità e impressionabilità. Paura di tutto, della morte e di diventare pazzo, peggio durante i mestrui. Umore variabile, alternanza fra disturbi fisici (reumatici) e mentali (isterici), tendenza spiccata all’isteria, sensazione come se una cappa di piombo pesasse sopra la testa. Sensazione di vuoto e di malessere allo stomaco per una emozione. Tutti i sintomi peggiorano durante i mestrui e con le emozioni.

 

Alumina                                  Umore variabile; tristezza con tendenza a lamentarsi; confusione e sdoppiamento della propria personalità;

          il paziente, quando parla o guarda, ha la sensazione che siano altri a farlo. Amnesia importante, impressionabilità profonda: non sopporta la vista del sangue o di strumenti a punta; sensazione di ragnatela sulla faccia.

 

Anhalonium lewinii                stati psicotici con allucinazioni, confusione mentale, perdita del senso della realtà, insonnia.

 

Apis mellifica                         Apatia e tristezza; astenia nervosa accompagnata da distrazioni; intolleranza ad ambienti chiusi; disturbi nervosi aggravati da attacchi di gelosia.

 

Argentum nitricum                Agitazione, ansietà e paura della folla e della morte; eccitabilità marcata con diarrea emotiva; inquietudine e grande precipitazione nel fare ogni cosa; vertigini chiudendo gli occhi; cefalea con sensazione di dilatazione della testa dopo occupazione mentale; sogni orribili: serpenti, cadaveri, ecc.

 

Arnica montana                     Irritabilità marcata; forte astenia fino alla prostrazione; paura della morte, con ansietà, specialmente durante la febbre; insofferenza per la compagnia; incubi notturni.

 

Arsenicum album                   Prostrazione e ansietà; agitazione, soprattutto fisica; paura della morte e generale aggravamento dei sintomi da mezzanotte alle due.

 

Aurum metallicum                 Disgusto della vita con tendenza spiccata al suicidio; tendenza alla misantropia e alla collera violenta; tristezza fino alla disperazione; cefalea e confusione mentale dopo lunga applicazione; palpitazioni violente con vampate di calore alla faccia.

 

Baryta carbonica                   Forte astenia, fisica e mentale; lentezza nell’apprendere con forte indebolimento della memoria; timidezza assai spiccata; ipersensibilità al freddo; tendenza alla sclerosi dei vasi sanguigni; cefalea frontale per applicazione mentale; stitichezza cronica specialmente negli anziani; impotenza; ogni sintomo è aggravato dal minimo freddo.

 

Calcarea Carbonica              Apatia, apprensione e disperazione anche per piccole cose; ansietà e paura dell’avvenire; astenia fisica e mentale rilevante; il paziente dispera di guarire anche per lievi malattie; sonnolenza marcata dopo i pasti; vertigini per le altezze; sensazione di freddo alla testa, specialmente al vertice; mestrui in anticipo, chiari, abbondanti, con forte astenia; aggravamenti durante il plenilunio.

 

Calcarea phosphorica           Astenia mentale e muscolare; frequente depressione psichica; emotività, irritabilità con apprensione per i più futili motivi; desiderio di cambiare sempre luogo e medico; sonnolenza durante il giorno e insonnia alla sera; sensazione di sprofondamento scendendo le scale; cefalea da applicazione mentale, specialmente nei ragazzi; appetito capriccioso, con accentuato desiderio di cibi piccanti e salati.

 

Camphora                              Ansietà e forte timore delle persone e dell’oscurità (vede fantasmi e figure immaginarie); freddolosità esagerata, con desiderio di scoprirsi; tendenza al collasso; angoscia cardiaca con sensazione di morte imminente; priapismo frequente e desiderio sessuale aumentato o scomparso.

 

Chamomilla                            Intolleranza al dolore, anche se modico, e grande agitazione; nevralgie con dolori violenti, disturbi fisici vari dopo collera; convulsioni in bambini molto irritabili durante la dentizione, faccia calda e rossa da una parte, fredda e pallida dall’altra.

 

Cocculus indicus                    Rilevante astenia fisica e mentale, con tremore; tristezza profonda; lentezza nel pensare, nell’agire e nel rispondere alle domande; disturbi vari (cefalea, nausea, vomito, e vertigini) andando in macchina, in mare, o dopo perdita di sonno, surmenage, aggravati dall’aria fredda; gusto metallico; mestrui in anticipo, abbondanti, con crampi uterini e grande astenia; mani alternativamente calde e fredde.

 

Coffea cruda                          Ipersensibilità di tutti i sensi: non sopporta odori, rumori, luce molto forti; forte attività del pensiero e del corpo fino a mezzanotte, forte impressionabilità; insonnia con continuo afflusso di pensieri; iperestesia vaginale molto spiccata con prurito.

 

Crataegus oxyac.                  Astenia cardiaca ad ogni minimo esercizio, con irregolarità del battito cardiaco e sensazione di mancanza d’aria; sensazione che il cuore riempia tutto il torace; polso debole, rapido e aritmico; insonnia grave.

 

Gelsemium semp.                  Apatia con desiderio di solitudine e ottusità di mente; desiderio della compagnia dei familiari; timore di impazzire e della morte; tendenza alle parestesie motorie; tremore frequente; disturbi vari consecutivi a paura, emozioni, sorprese subitanee, nevralgie facciali; afonia dopo forti emozioni e durante i mestrui; cuore debole con polso raro durante il riposo e frequente durante il movimento; palpitazione ad ogni lieve esercizio o emozione; diarrea emotiva assai frequente con debolezza, esaurimento e lipotimia.

 

Hyosciamus niger                  Forte agitazione nervosa, con loquacità; gelosia spiccata; fobia della solitudine, dell’acqua corrente (contrazione violenta dell’esofago alla sola vista o al rumore dell’acqua che scorre); convulsioni in bambini, causate da paura o da parassitosi intestinale; tendenza alle allucinazioni e alle illusioni; pupille dilatate e insensibili alla luce; afonia dopo forti impressioni; balbuzie, più in bambini, dopo ogni emozione o collera; ninfomania spiccata.

 

Ignatia amara                        Indicato in soggetti, soprattutto donne, con capelli scuri, occhi neri, emotivi, isterici. Carattere assai mutevole; depressione nervosa e melanconia, specialmente dopo dispiaceri, contrarietà, amori disillusi, alternata ad euforia; desiderio di solitudine; sospiri abbondanti che arrecano sollievo; disturbi spesso contraddittori e paradossali; isterismo con alternanza di riso e di pianto; sensazione di globo nelle fauci; avversione all’odore di tabacco; diarrea emotiva; orinazione abbondante specialmente dopo crisi nervosa.

 

Kalium phosphoricum           Irritabilità, emotività o melanconia; sobbalzo al minimo rumore o al più leggero contatto; prostrazione completa dopo il coito, con indebolimento della vista; memoria assai debole; forte apprensione per ogni motivo banale; ansietà senza giustificato motivo per la propria salute, per il futuro; disturbi vari che insorgono in seguito a cattive notizie, prolungato lavoro mentale, eccessi sessuali; sonnambulismo con terrori notturni; cefalea occipitale, peggio al risveglio; vista indebolita dopo forti malattie; diarrea emotiva.

 

Lachesis                                 Gelosia esagerata, senza alcuna ragione; insofferenza per la più leggera stretta al collo, anche per il colletto; risveglio notturno improvviso, con senso di soffocamento; disturbi che vanno sempre da sinistra a destra; vampate assai forti e frequenti alla faccia, specialmente in menopausa; mestrui di sangue nero che subito coagula; pelle ipersensibile al minimo contatto, con ecchimosi spontanee.

 

Lycopodium clavatum           Esagerata irascibilità, peggio al risveglio, con memoria assai debole; avversione alla compagnia, ma paura della solitudine (il p. desidera che le persone stiano in stanze attigue); errori nel parlare e nello scrivere; mancanza di fiducia in se stessi e paura di non riuscire; forte sonnolenza dopo i pasti; disturbi in generale che vanno da destra a sinistra e dall’alto al basso; vertigini alzandosi dal letto; sensazione che ogni cosa che si mangi “si cambi in aria”; movimento a soffietto delle ali del naso non sincrono con gli atti respiratori; desiderio di ostriche, che aggravano; importante gonfiore di stomaco anche per poco cibo e ai primi bocconi; meteorismo assai spiccato dopo il pasto con borborigmi e flatulenze; stitichezza con stimolo inefficace; un piede caldo e uno freddo soprattutto durante la febbre.

 

Medorrhinum                        Rilevante amnesia con confusione; alternanza di tristezza (diurna) e di allegria (notturna); agitazione e precipitazione nel fare ogni cosa; sensazione che il tempo passi troppo lentamente; calore bruciante lungo al colonna vertebrale, alle mani e ai piedi.

 

Naja tripudians                      Tristezza e agitazione: il p. pensa sempre alla morte; aggravamento generale dopo il sonno; tendenza al suicidio; disturbi, specialmente ovarici e articolari, che vanno da sinistra a destra.

 

Natrum muriaticum               Desiderio di solitudine; alternanza di allegria e tristezza; ansietà e paura del temporale; notevole astenia con forte anemia; pianto aggravato dalla consolazione; appetito aumentato: il p. mangia molto ma dimagrisce; forte desiderio di sale; stitichezza con feci caprine; pelle untuosa e malsana; aggravamento dalla musica che commuove, dalla consolazione.

Natrum sulphuricum              Malinconia specialmente durante la pioggia; ansietà e odio per la vita; aggravamento generale con il tempo umido (diarrea mattutina).

 

Nux moschata                        Tendenza invincibile al sonno con grande difficoltà a stare svegli; apatia e insofferenza ad ogni cosa con forte amnesia; umore mutevole; bocca arida, senza sete.

 

Nux vomica                            Accentuata irritabilità ed ipersensibilità, peggio al mattino e dopo il pasto; il paziente scatta per un nonnulla, con faccia congestionata, ma subito dopo torna alla calma; forte freddolosità con brividi; disturbi vari prodotti da vita sedentaria, da eccessi di lavoro mentale, da abuso di alcool, caffè, medicine, ecc.; sonno discontinuo con scosse; cefalea pulsante alle tempie e sopra gli occhi dopo un pasto eccessivo e dopo esposizione al sole; lingua pulita nella metà anteriore e patinosa nella rimanente.

 

Phosphorus                            Notevole ansia aggravata dal cambiamento del tempo; ipersensibilità generale con forte astenia fisica e mentale; apprensione notevole, specialmente la sera e durante il temporale; paura della morte e della solitudine; tendenza alle emorragie; vertigini guardando dal basso verso l’alto; raucedine verso sera; tosse secca o grassa con senso di peso e di costrizione toracica; forte desiderio di bevande fredde, anche d’inverno; eretismo sessuale con frequente impotenza.

 

Platinum                                 Indicato in soggetti, soprattutto donne, snelli, nervosi, isterici e orgogliosi; carattere arrogante e orgoglioso; mania religiosa; angoscia con paura della morte imminente; spasmi generali che si alternano a depressione nervosa; ipersensibilità degli organi genitali con formicolio voluttuoso e desiderio eccessivo e costante, soprattutto in ragazze.

 

Pulsatilla                                Timidezza ed emotività, con facile tendenza al pianto; alternanza di riso e pianto; manie religiose; desiderio di consolazione che arreca sollievo; ansia prima dei pasti; variabilità peculiare di ogni sintomo; tendenza agli orzaioli, specie nelle palpebre superiori; sensazione di acqua fredda, gelata sul dorso; forte freddolosità con brividi, ciò nonostante desidera l’aria aperta; cistite, amenorrea o dismenorrea dopo essersi bagnati i piedi con acqua fredda; mestruazioni scarse e in ritardo, dolorose, di sangue aggrumato; congestione venosa delle estremità.

 

Sepia                                      Indicato in soggetti, soprattutto donne, alti, magri, quasi senza sinuosità, capelli e occhi neri, colorito terreo, bacino stretto, muscoli ipotonici. Tristezza, abbattimento e pianto, con tendenza al suicidio; apatia con desiderio di solitudine; perdita dell’affetto anche verso i propri familiari; forte irascibilità: non permette contraddizioni; sensazione di vuoto allo stomaco non migliorato dal pasto; senso di peso al basso ventre, come se tutto il contenuto dell’addome, specialmente l’utero, cadesse in basso; palpebre superiori pesanti e cadenti; disgusto ed intolleranza per il latte; mestrui scarsi e in ritardo; frigidità sessuale nella donna ed avversione frequente al coito che è doloroso; macchie epatiche e lentiggini diffuse sulla faccia; veste normalmente di nero.

 

Silicea                                    Soggetto magro, emaciato, vagotonico con aspetto depresso. I bambini sono spesso rachitici, scrofolosi con fontanelle che si chiudono tardi, dentizione ritardata, lentezza nel camminare. Timidezza eccessiva; grandi scrupoli di coscienza; avversione ad iniziare qualsiasi lavoro per timore di non riuscire; forte astenia fisica e mentale; freddolosità esagerata; paura per oggetti acuminati; sudorazioni frequenti e abbondanti alla testa; unghie incarnite, friabili, con macchie biancastre; pelle arida e malsana in cui ogni piccola piaga tende a suppurare.

 

Staphysagria                          Forte suscettibilità; ipocondria con tendenza a reprimere la collera; disturbi vari dovuti a contrarietà, alterchi repressi ed eccessi sessuali; orinazione frequente e dolorosa in donne nervose, appena sposate; genitali assai eccitabili con senso di formicolio, specialmente in quelli femminili; onanismo inveterato; verruche peduncolate soprattutto intorno ai genitali.

 

Stramonium                            Agitazione fisica violenta in soggetti nervosi, sanguigni simpaticotonici. Loquacità spiccata; paura dell’oscurità con terrori notturni e sogni terribili; sensazione di affogamento nel tentativo di deglutire acqua (per costrizione dei muscoli della laringe e dell’esofago); allucinazioni (crede di essere assalito da bestie terribili); convulsioni d’ogni specie (isteriche, violente) senza perdita di coscienza; eccitamento sessuale assai marcato, con tendenza all’esibizionismo (il p. mette continuamente le mani sui genitali).

 

Tarentula hispanica               Ansietà e irrequietezza estrema: il p. muove costantemente le mani ed i piedi; perdita di ogni pudore; desiderio di correre, danzare e compiere cose fantastiche; allucinazioni per mostri, animali, persone estranee che entrano nella sua stanza; tremolio e formicolio generale; isterismo con disturbi vari, migliorati dalla musica; avversione per la carne e desiderio di cibi crudi; ninfomania con prurito vulvare assai intenso; arti inferiori con formicolio, prurito ed irrequietezza la sera prima di addormentarsi.

 

Thuya occidentalis                Umore cattivo e triste; vertigini chiudendo gli occhi; sonno agitato con risveglio dalle 3 alle 4 del mattino; disturbi conseguenti a vaccinazioni; forte tendenza alle verruche, condilomi e papillomi. Sensazione di “essere di vetro”.

 

Veratrum album                     Prostrazione intensa fino al collasso; allucinazioni: il paziente vede incendi ovunque; desiderio di frutta, ghiaccio, bevande fredde che aggravano e vengono rigettate; diarrea profusa, accompagnata da sudori freddi e dolori crampoidi seguita da estrema prostrazione.

 

Zincum metallicum                Esaurimento nervoso dopo studio prolungato, con perdita di memoria; ipersensibilità al freddo e ad ogni piccolo rumore; iperestesia di una parte del corpo e anestesia in un’altra; sensazione costante di irrequietezza degli arti inferiori con

                                               bisogno continuo di muovere i piedi, anche dormendo.

 

Ultimo rimedio (ma non per importanza) di derivazione ormonale, al quale la moderna terapia spesso affida il recupero dagli stati di stress, è la MELATONINA, ormone prodotto dalla ghiandola pineale (epifisi).

La sua presenza, in tutti gli organismi animali, è indispensabile per la regolazione dei bioritmi nictemeriali e stagionali, regolando l’organizzazione fisiologica del periodo di veglia  e di riposo.

Quando l’attività umana era regolata secondo i tempi di luce diurna e dalle stagioni, la normale produzione di tale ormone si rivelava sufficiente per mantenere ottimali questi bioritmi e, di conseguenza, la fisiologia del sistema nervoso non veniva alterata.

Da quando, però, l’uomo industrializzato ha dovuto fare i conti con ritmi produttivi continui, anche notturni, o da quando le interrelazioni personali hanno subito una violenta accelerazione a causa degli spostamenti veloci (aerei) con frequenti cambi di fuso orario, tale fisiologia si è modificata con conseguenti disturbi di adattamento: insonnia, risvegli notturni, variazione dei normali ritmi delle onde alfa e beta emesse dal cervello, scarsa concentrazione mentale, ansia, depressione.

La quantità di melatonina emessa dalla epifisi, o non è più sufficiente, o non viene prodotta secondo i nuovi ritmi temporali richiesti dalle nuove necessità.

 

MELATONINA 5 CH, come rimedio omeopatico, non ha la caratteristica di aggiungere sostanza ormonale per sopperire a  questa carenza, ma eccita la ghiandola pineale a produrne nella giusta quantità, secondo il fabbisogno soggettivo: si comporta, quindi, come stimolo adattogeno. Di conseguenza non altera, ma modula in maniera naturale la normale fisiologia, non procura eccessi di somministrazione, evita gli effetti “rebound” da dismissione di assunzione, non ha effetti collaterali o indesiderati.

  I suoi effetti, sperimentalmente riferiti, dunque, sono:

·      recupero del giusto ritmo sonno-veglia;

·      facilita la fase REM del sonno;

·      induce ad una facile induzione al sonno;

·      rapido recupero dagli effetti del “jet lag”;

·      miglioramento dell’umore e dagli stati d’ansia, specialmente dovuti a stress;

·      attenuazione degli stati depressivi di basso e medio livello.

 

Le forme farmaceutiche, con cui viene messa in commercio dalla OTI sono

Gocce idroalcooliche  e  Granuli magnum.

 

La POSOLOGIA consigliata è:

20 gtt in poca acqua da sorseggiare lentamente, o 5 granuli da sciogliere sottolingua,

inizialmente 2 volte al dì, durante la mattinata (lontano dai pasti) e la sera ½ ora prima di coricarsi, fino a netto miglioramento dei sintomi, per poi continuare per lunghi periodi con la sola assunzione serale.